MOSTRA PERMANENTE DELLE MAIOLICHE MONDAINESI
MOSTRA PERMANENTE DELLE MAIOLICHE MONDAINESI
Ogni sterro del centro storico di Mondaino riporta alla luce molti frammenti di ceramiche, in larga prevalenza maioliche e con una notevole quantità di scarti di lavorazione, che dimostrano la fabbricazione locale. I materiali recuperati dalle indagini archeologiche sono stati assicurati alle raccolte pubbliche, consentendo di restituire a Mondaino il ruolo che gli spetta nella storia della maiolica italiana.
Nel complesso la fabbricazione a Mondaino risulta già accertata nella seconda metà del Quattrocento, ma la gran parte dei reperti e delle attestazioni scritte si colloca nella seconda metà del XVI secolo e nella prima metà del XVII. Le maioliche di Mondaino in tale periodo risultano omogenee a quelle dell’area metaurense, da Pesaro a Urbino e Casteldurante, piuttosto che a quelle romagnole e il grande sviluppo della produzione pare coincidere con il governo del cardinale Giulio della Rovere (1551- 1578).
i numerosi scarti di fornace, comprendenti biscotti per maioliche anche con rivestimenti e decorazioni crudi, scarti di seconda cottura, caselle e distanziatori, consentono di rivendicare a Mondaino diversi esemplari di collezioni pubbliche e private già attribuite a Pesaro, Casteldurante e Venezia.
L’esposizione è dedicata esclusivamente ai reperti locali presentandone una campionatura con scansione cronologica e tipologica e mettendo in evidenza gli scarti di produzione; è quindi costituita principalmente da frammenti, ma esemplifica anche l’uso delle maioliche sulla mensa e illustra il lavoro dei ceramisti.